| Il desiderio
di tutti noi è da sempre stato quello di comunicare all’esterno
i nostri pensieri, i nostri concetti, le nostre percezioni, di
dimostrare che all’interno del pianeta carcere, “esiste
vita” e che nonostante gli errori commessi chi sta “dentro”
rimane sempre un uomo che è in grado di pensare,creare
e di portare avanti delle idee…
Tutto ebbe inizio circa tre anni, sulla base di un progetto, in
materia di integrazione razziale e rispetto delle diverse culture,
cosi si penso di editare e quindi rendere pubbliche riflessioni,
racconti, poesie, ecc.; nacque da qui l’idea di un giornalino
nel quale raccogliere il materiale prodotto…
Il responsabile dell’area del trattamento ottenne la disponibilità
da parte del Direttore della Gazzetta d’Asti (settimanale
della Curia vescovile, a tiratura locale) a riservare uno spazio
mensile, sul proprio giornale, agli scritti provenienti dal carcere.
La “redazione” al tempo era costituita dal responsabile
dell’area del trattamento, dal responsabile dell’area
sicurezza, da un’assistente sociale, dal coordinatore degli
assistenti volontari, dai detenuti scrivani (uno di nazionalità
italiana; uno di nazionalità magrebina) e da un detenuto
per ogni sezione di appartenenza, con il contributo dei mediatori
culturali e degli insegnati scolastici.
Di volta in volta il comitato sceglieva un macro argomento sul
quale coloro che erano interessati potevano scrivere, ad esempio:
lavoro; religione; riferimenti culturali a feste importanti nelle
diverse nazioni, comprendendo comunque uno spazio per le poesie,
per le vignette e per le risposte ad eventuali lettori che volevano
scrivere al comitato o ai singoli redattori di articoli.
La Direzione espresse parere favorevole alla concretizzazione
dell’iniziativa, prese cosi corpo la redazione de “La
Gazzetta Dentro”
A tre anni da questo inizio, la realtà della redazione
ha ormai preso una certa rilevanza, e supportata dalla Direzione
del carcere ha preso accordi con varie realtà giornalistiche
cercando di estendere il suo operato anche all’organizzazione
di alcuni avvenimenti all’interno del carcere. Questa mole
di lavoro ha portato alla scelta obbligata di coinvolgere persone
sia all’interno che all’esterno del carcere, le riunioni
si sono intensificate, cosi come l’impegno di tutti i partecipanti.
Nella scelta dei vari contatti giornalistici si è tenuto
conto delle varie “nature” dei giornali stessi, per
meglio far comprendere questa scelta qui di seguito la lista dei
contatti attivi con i vari giornali
Articoli Gazzetta Asti (2 interventi mensili, la prima settimana
un articolo lettera aperta agli studenti delle scuole superiori.
La terza settimana articoli con impressioni personali su un tema
prefissato e scelto dalla redazione in precedenza )
Articoli Foyer (6 articoli al mese per la rubrica a noi riservata
su temi che trattano Arte,Letteratura, Pittura, Cinema, Storia)
.
Articoli CarteBollate (1articolo al mese che tratti la realtà
carceraria in maniera specifica, Leggi, Benefici, Ordinamento
penitenziario)
Articolo per Sito Biblioteca Astense (1 recensione su un libro
al mese )
Articoli per NoQuarter - (Rivista mensile che si occupa di musica;
abbiamo uno spazio nella quale scriviamo recensioni su album musicali
profili di artisti ed eventualmente interviste.
Articoli per “Nuovo progetto” - E la rivista mensile
del SERMIG avremmo da Marzo uno spazio su una rubrica loro; detto
spazio sarà di uno o due articoli all’interno della
rubrica stessa
ELENCO PROGETTI APERTI NELL’ATTUALE
• Aprile - Intervista Direttore Comandante Educatore (Tema
Sicurezza e Trattamento) da Pubblicare sulle varie testate
• Maggio/Settembre - Vademecum ( un documento che vuole
essere d’aiuto alle persone che entrano per la prima volta
in carcere)
• Maggio – Proiezione di un filmato sulla corrente
pittorica degli Impressionisti con relativa discussione Ospite
la critica d’arte Daniela Cozzio
• Giugno – concerto all’interno del carcere
di alcune band musicali giovanili di Asti
Questo e il lavoro che a questo momento la Redazione de “La
gazzetta Dentro” svolge giornalmente, cercando di mandare
all’esterno il messaggio che in questo luogo esistono uomini
senzienti, che pensano amano, e vivono con dignità lo sconto
del loro debito con la società e soprattutto pensano in
positivo.
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