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Bere con intelligenza

Antonino Rizzo

Siamo tutti d’accordo: sul fatto che la prevenzione viene mangiando non ci piove. Ma che dire dell’acqua? Bisogna anche bere con intelligenza, avendo la premura di introdurre nell’organismo un tot di litri al girono per oliare come si deve le sue Funzioni?un individuo sano deve bere soltanto quando ha sete. Noi disponiamo di un sistema interno di controllo che ci informa costantemente sullo stato del nostro patrimonio idrico, provvedendo a inviare una serie di segnali quando le riserve cominciano a diminuire e urge quindi un nuovo introito di liquidi. Questi segnali si concretizzano nella sensazione della sete. E allora, visto che in genere lo stimolo corrisponde alla necessità, ci sono persone che bevono pochissimo e altre, invece, tantissimo. È un comportamento corretto sia in un caso sia nell’altro. In condizioni normali, insomma, non dobbiamo imporci di assumere elevate quote d’acqua semplicemente perché il luogo comune vuole che, così facendo, si idrata meglio la pelle o funzionino ad hoc gli apparati. In un individuo, che non ha problemi di salute ed è libero nella propria alimentazione, è il senso della sete a stabilire la quantità di liquidi da introdurre. Perciò sbagliato è non bere quando si è sudati, perché così ci si rifiuta di modificare l’equilibrio idrico di un organismo disidratato. Spesso poi si dimentica che l’acqua non riempie soltanto i bicchieri: chi mangia verdura e frutta in gran quantità manda giù pure un bel po’ di liquidi, gli ortaggi hanno un elevatissimo contenuto in acqua. In questo modo l’esigenza di bere viene smorzata di parecchio. Consumare il più possibile acqua è invece un imperativo per chi soffre di calcolosi renale. In linea di massima bisognerebbe imporsi di introdurre quotidianamente circa due litri e mezzo, tre litri di acqua. Per riuscire nell’intento si suggerisce un trucchetto: il metodo delle dieci monete. In pratica al mattino, prima di avviarsi al lavoro si infilano dieci monete in tasca, per trasferirle nell’altra a ogni bicchiere di acqua bevuto.

 
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