Tutti i giorni, in qualsiasi
momento si accenda la tv o la radio, si sente parlare di cronaca nera
e di atti di terrorismo. Innanzitutto è doveroso porgerci alcune
domande: che cos’è il terrorismo? Che cosa vogliono i terroristi?
Il terrorismo è una forma di violenza gratuita, dove chi se ne
serve è disposto con atti dimostrativi a fare strage di persone
a caso, senza contare i vari danni patrimoniali, perché quando
ci sono di mezzo esseri umani tutto il resto passa in secondo piano, tutto
questo per dimostrare al resto del mondo che pur di ottenere il loro scopo
sono disposti agli di cui siamo stati testimoni negli ultimi mesi. Chi
potrà mai dimenticare l’attacco all’America e la scomparsa
delle Twin Towers? È come se in Italia vedessimo sparire la Basilicata
di S. Pietro o la Torre di Pisa, o in Francia la Tour Eiffel e così
via discorrendo, per loro è tutto sacrificabile.
Oggi in Italia si ipotizza che nell’attuale ci sia un concreto pericolo
di attacchi terroristici, di sicuro il nostro paese non resterà
con le mani in mano, quindi cosa dovremo aspettarci? Prendiamo in considerazione
l’attentato all’America; hanno colpito New York, la cosiddetta
grande mela, questo cosa significherebbe, dobbiamo supporre che un’eventuale
attacco di tale portata possa verificarsi pur utilizzando tutte le precauzioni
possibili? Vedremo cosa ci riserveranno gli anni a venire. Per limitare
i danni si dovrebbe mettere sotto stretto controllo militare, gli obbietti
detti sensibili, che per altro in Italia sono ben più vulnerabili
di altre città europee. Un’altra considerazione possibile
è il filone religioso che tali criminali seguono, falsando il loro
credo ed illudendo così coloro che li emulano solo perché
fanatici estremisti, pronti a farsi esplodere per dei valori che non sono
tali.
Gli ultimi attacchi terroristici non devono spaventarci, ne tanto meno
condizionare la nostra vita di tutti i giorni, anzi il contrario, dobbiamo
reagire prevenendo ogni possibile attacco, perché a volte i nostri
nemici possono essere persone comuni con una vita normalissima, proprio
come è accaduto a Londra, ma come dobbiamo comportarci? Dobbiamo
aver paura ogni volta che vedremo un ragazzo con uno zaino? Forse la nostra
vita è già condizionata e non ce ne rendiamo conto, spero
che in futuro si possa risolvere il tutto con il dialogo e l’unione
globale dell’essere umano.
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