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Terrorismo 2

 

 

A.B.

 

Come si può definire questa parola quando alla fine la conclusione dei gesti che ne derivano sono sempre gli stessi? Cioè morti martoriati dalle bombe dei Kamikaze? Assurdo, incoerente, senza senso e mille altri aggettivi, dai quali deriva solo dolore, tristezza e un vuoto per i familiari delle vittime di tali pazzi. Il terrorismo e quel nemico invisibile che oggi ha condizionato la vita di milioni di persone, paralizzando intere città al minimo allarme bomba. L’atto in se stesso del terrorista non ha alcun senso, il suo gesto e assurdo quanto incomprensibile, perché infondere terrore e morte non porterà a niente di buono, anzi, si è solo dimostrato quanto sia a volte malvagio l’animo di tali individui. Oggi conviviamo con il dramma del terrorismo senza renderci conto che tale fenomeno può dilagare senza arrestarsi mai più, ma se non si prendono dei provvedimenti nell’immediato, sicuramente il nostro futuro sarà blindato e sopraffatto dalla paura di mandare i bambini a scuola, di prendere mezzi di trasporto, e del ragazzo che va per strada con lo zaino, simbolo del potenziale terrorista. Nel ventunesimo secolo è assurdo che non si possa instaurare un dialogo tale da stabilizzare il mondo moderno, niente, solo violenza su violenza, discutere è diventato praticamente impossibile. Ma cosa vogliono ottenere i cosiddetti Kamikaze? Diventare dei martiri o degli eroi? Ma quali martiri e quali eroi, qui si tratta di delinquenti veri e propri, pazzi pronti a farsi saltare in area solo perché estremisti di un’ideologia di assoluta superiorità verso il mondo Occidentale. Dal primo attentato degli Stati Uniti ad oggi, l’unica conseguenza di tali attentati è solo un aumento maggiore di odio, vendetta e violenza, come se in questo mondo di tale mix non ce né già abbastanza. Dal mio punto di vista posso arrivare ad una conclusione; quella di aver paura anch’io, paura per il futuro della mia famiglia e delle altre persone che vivono la mia stessa paura. La mia conclusione sui Kamikaze è questa: sono degli infidi in grado solo di far soffrire delle persone innocenti, per il semplice di gusti di imporre il loro credo privo di ogni fondamento, i quali però, pensano che in quella maniera riusciranno a logorano l’unione dei popoli che sperano nella pace e nell’unificazione di tutti i popoli del mondo, quello che magari loro non raggiungeranno mai perché il cammino che hanno scelto li porterà solo all’annientamento di se stessi. Il terrorismo oggi ha generato una nuova forma di razzismo, il razzismo religioso, dove la convinzione di tali attentati sia solo frutto delle divergenze tra la religione islamica e cattolica.
Adesso il terrorismo oltre gli Stati Uniti ha anche colpito Madrid, Londra e l’Egitto; a chi toccherà piangere le prossime vittime innocenti prima di prendere dei provvedimenti concreti? La risposta è racchiuso nel futuro dei prossimi anni, che sotto questa tensione attuale intravedo molto bui e tristi.
Come possiamo noi civili agire contro il terrorismo? Possiamo agire solo non facendoci condizionare la vita barricandoci in casa e rinunciando a tutto quello che di solito svolgiamo nella nostra quotidianità senza alcun timore, solo così non la daremo vinta a questi violentatori della vita.
Ricordiamoci solo una cosa, i signori del terrore non esistono; esiste solo un Signore, colui che ha portato la parola di suo Padre nostro Dio e Creatore, allo scopo di renderci quello che oggi non siamo, colmi di odio, vendetta e violenza. Rammentiamo sempre una cosa importante: “Il terrorismo si può sconfiggere”.

 
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