Molte tradizioni, lasciano chiaramente
trasparire che nel passato del mondo, in tempi mitologici, vissero numerose
umanità differenti e contemporanee, un po’ così come
al giorno d’oggi si contano sulla Terra diversi tipi di razze umane.
Ma va anche ricordato che la consuetudine dell’arte statuaria di
raffigurare un centauro come un mostro mezzo uomo e mezzo cavallo prese
avvio durante il periodo di decadenza della cultura greca, quando forse
i ricordi originari erano ormai offuscati. Invece, testi e illustrazioni
greci molto più antichi ci dicono che in origine i Centauri venivano
visti nella dimensione di autentici giganti: giganti villosi e dal volto
cavallino, circostanza quest’ultima meno assurda.
Possiamo quindi forse pensare che sarebbero esistite umanità marine
o anfibie, e quindi delle umanità suddivise in differenti classi
di mammiferi. Inoltre, tradizioni indiane e indù pretendono che
il regno umano abbia compreso anche il mondo degli insetti, fornendo così
una spiegazione alle forme di insetti civilizzati o organizzati (formiche,
farfalle, api, termiti), che si evidenziano come riflessi lillipuziani
di singolari società umane remotissime ormai scomparse. Anzi, ancora
nel secolo scorso, alcuni cultori di magia come Eliphas e Stanislas De
Guaita, credevano che l’umanità avesse inizialmente fatto
la sua comparsa in seno al regno vegetale. L’atmosfera umida e torrida
dei periodi geologici sovraccarichi di vapori di carbonio (come Venere),
avrebbe facilitato l’apparizione di mostri vegetali, alcuni dei
quali dotati di qualità sensitive e persino pensanti. Il formidabile
regno vegetale di quel periodo di storia del nostro mondo contribuì
inoltre forse al risanamento del pianeta Terra trasformando in ossigeno
l’eccedenza del gas di carbonio che esisteva in quell’epoca.
E questa catena di ipotesi che abbiamo appena elencato a proposito della
umanità differenti, costituì comunque nei tempi antichi
un’autentica certezza, tanto in Europa che in Asia, America e Oceania…
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