In questi giorni, si sta preparando
una forma democratica di consultare il popolo su un tema assai importante:
porre fine o continuare sulla ricerca genetica della procreazione.
Se la chiesa sta dicendo la sua opinione, non bisogna pensare male di
essa, perché sta difendendo il concetto della vita umana come manipolazione
divina; è Dio che provvede a quest’argomento; perché
e Lui che crea vita e morte, fertilità e sterilità. Porrei
questa domanda: se c’è amore vero per la vita umana, non
sarebbe meglio facilitare le procedure burocratiche per adottare bambini
orfani?
Si potrebbero così “svuotare” tutti gli orfanotrofi
del mondo. Questo non può che spiegare una cosa: cioè che
le coppie vogliono bambini su misura ed è solo l’egoismo
che porta le donne a volere a tutti i costi provare il piacere della gravidanza.
Ma questi bambini che nasceranno si potranno considerare come: figli propri
a metà? Con genitori sconosciuti? Avranno come identificazione
numeri a nove cifre? Lettere ?
Perché giocare con la vita umana? Perché non credere ed
accettare il proprio destino? Non riesco a comprendere l’utilità
del perché gli scienziati vogliano cambiare il cammino della vita
che è ben regolato e retta dalla natura.
Ricordiamoci come siamo venuti al mondo, e riflettiamo sul fatto che spesso
gli immigrati vengono definiti macchine di bambini.
Ho una mia opinione personale: c’è più sterilità
nell’uso dei contraccettivi, è una sterilità morale.
Il sesso è un dono di Dio, è un grandissimo atto d’amore
che genera vita e deve essere visto in questo senso. Solo Dio può
avere l’ultima parola in questo.
Non voglio prevedere niente, spero che la gente esprima con coscienza
il proprio parere e che vinca il fronte della responsabilità e
della morale.
È opportuno ricordare di non allontanarsi mai dalla propria fede,
dai propri valori, dal buon senso.
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