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Abbronzatura sotto accusa

Antonino Rizzo

Dopo aver vinto, negli anni ottanta, la battaglia contro il fumo, per il prossimo decennio gli americani hanno un nuovo nemico da abbattere: il sole. Un nemico forse più impegnativo d’un rotolino di carta ripieno di tabacco, ma non meno temibile, almeno secondo le loro informatissime fonti scientifiche. Se oltreoceano vige l’oscurantismo, protezione solare obbligatoria dai sei mesi di vita in avanti, abbigliamento coprente, esposizione alla luce considerata delinquenziale per il proprio benessere, trasportiamoci un attimo nella realtà italiana, ovvero nella realtà d’un Paese mediterraneo, solare per eccellenza; come possono convincerci che il sole fa così male? Dove sta la verità? Un paio di premesse sono indispensabili: da un lato, infatti, è vero che l’eccesso raggi ultravioletti è dannosa specie alle pelli chiare meno protette dall’abbronzatura. La tintarella dovuta alla melanina, il filtro antisolare per eccellenza, prodotto dalla pelle stessa sotto stimolo solare, causa precoce invecchiamento, con secchezza della pelle, rughe, macchie scure, colorito giallognolo, consistenza coriacea e aumenta il rischio di tumori della pelle come basaliomi e spinaliomi, oltre che di lesioni pre-cancerose. Da sottolineare: i tumori della pelle non sono mai pericolosi se diagnosticati ed eliminati chirurgicamente. Dall’altro lato, è anche vero che la fonte di tanto terrorismo antisolare viene dagli Stati Uniti, paese caratterizzato dalla presenza di gruppi etnici più disparati, dai neri africani, ai latini, ai creoli, agli indi eccetera. Naturalmente i più colpiti non sono gli scuri, ma gli anglosassoni, cioè i biondi con occhi e pelli chiare e i rossi; chiariti questi punti, è evidente che il sole non può essere considerato nemico in assoluto. Lo diventa se ci esponiamo in modo esagerato ai suoi raggi contemporaneamente vitali e brucianti; se il sole naturale non basta e si ricorre anche al sole artificiale; se i viaggi ai tropici, così di moda oggi, si trasformano in occasione di insulto per la pelle. Il sole che fa piacere al corpo non deve diventare un nemico.

 
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