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Carcere e tossicodipendenza

1997 - Massimo Cocco

Commento dell'autore

Questo quadro nasce da una profonda osservazione del detenuto nella prima fase della carcerazione, quando si trova in stato di isolamento per motivi giudiziari.
Il DETENUTO, seduto sul letto, non è stato dipinto per rappresentare la spersonalizzazione e l’annullamento della personalità creata dallo stato di solitudine e di quasi abbandono che sente il soggetto durante il periodo di isolamento.
Il LIBRO APERTO dove sono seduti i due tossicodipendenti sta a rappresentare, con le sue bianche pagine, la speranza dei familiari di questi giovani di iniziare a scrivere le giuste pagine della loro vita che ancora non hanno (e forse non avranno) la forza di ricominciare .
La campagna con gli alberi è la libertà: la cosa più importante per il detenuto che sogna continuamente, come per incanto i muri svaniscono confondendosi con lo spazio libero.
EVANESCENTE, in alto al centro è l’immagine sacra del volto CRISTO che appare, e al quale anche i detenuti, nei momenti di maggior sconforto e solitudine rivolgono il loro pensiero.
La COLOMBA che vola libera è l’immaginazione, il pensiero, l’anima dell’essere umano che grazie a DIO non potrà mai essere arrestata.

 

 
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